I gruppi trattamento aria sono la porta d’ingresso dell’aria compressa (vedi articoli precedenti) nelle nostre macchine automatiche.

I gruppi trattamento aria prevedono sempre, come minimo, un filtro e un regolatore di pressione.

Gruppo trattamento aria senza manometro
Filtro regolatore senza manometro

Questo è il “modello base”: è un filtro regolatore (FR) senza manometro. Meno di così non si può, è il minimo indispensabile come “guardiano” della nostra macchina automatica.

Gruppo trattamento aria con manometro analogico.
Filtro regolatore con manometro

Questo è il modello appena più completo, infatti ha il manometro.

A cosa serve il filtro regolatore (FR)

Il filtro regolatore filtra ulteriormente l’aria e ne regola la pressione in base alle esigenze di utilizzo.

Il grado di filtrazione si misura in base al Ø delle particelle che il filtro riesce a trattenere, più questo valore è basso maggiore è il valore del filtro.

Teniamo presente che i filtri più “scarsi” trattengono comunque particelle del diametro di 50 micrometri (micron) e possono arrivare anche a 1 micron.

Come funziona il filtro regolatore (FR)

Vediamo come funziona il filtro: l’aria compressa entra dalla rete di distribuzione nel filtro che devia l’aria verso le pareti del filtro stesso creando un effetto ciclonico.

In pratica l’aria entra in contatto con delle alette opportunamente inclinate (deflettore ad alette) che mandano l’aria a sbattere contro le pareti del filtro.

Questo fa si che tutte le eventuali particelle trasportate vadano a sbattere contro la parete stessa del filtro e, per gravità, si depositino nel fondo del filtro (bicchiere o tazza).

Sezione di un gruppo filtro
Sezione di un gruppo filtro

Lo scarico delle impurità può essere di tre tipi:

  • manuale
  • semiautomatico
  • automatico

Nel primo caso un operatore provvede manualmente ad aprire in tappo posto nella parte bassa del bicchiere.

Nel secondo caso ogni volta che viene tolta l’alimentazione dell’aria compressa (ad esempio ogni sera quando la macchina viene spenta), il filtro si apre in modo automatico. Questo tipo di scarico si utilizza su macchinari che funzionano non in continuo.

Nel terzo caso c’è un galleggiante che, quando il bicchiere è pieno di impurità si apre automaticamente, si utilizzano su macchinari che funzionano 24 ore su 24.

Dopo avere fatto questo “giro di giostra” l’aria passa attraverso il filtro vero e proprio.

Poi l’aria esce più pulita di prima e passa attraverso il regolatore di pressione che, opportunamente regolato, fa uscire l’aria alla pressione voluta.

Il filtro e il regolatore possono anche essere separati ma è piuttosto raro.

Questo può capitare più facilmente se dopo il filtro abbiamo una serie di regolatori che inviano a parti di impianto, aria a pressioni differenti:

I gruppi trattamento aria (TA): batteria regolatori di pressione
Batteria regolatori di pressione

Capita invece che il gruppo FR sia affiancato da un altro cilindro: il lubrificatore, in questo caso si parla di FRL (filtro+regolatore+lubrificatore).

Filtro regolatore con lubrificatore
FRL
Gruppo trattamento aria con filtro regolatore e lubrificatore
FRL

Il lubrificatore è un componente che è in via di estinzione; un tempo serviva per introdurre nella linea l’olio necessario per la lubrificazione di valvole e cilindri.

Al giorno d’oggi le tenute in materiale plastico di valvole e cilindri sono autolubrificanti e vengono danneggiati dalla presenta di olio.

Ormai il lubrificatore si usa solo dove, come utilizzatore finale dell’aria, abbiamo un attrezzo pneumatico che necessita di lubrificazione.

Un trapano, uno scalpello o un avvitatore, ossia un oggetto che preveda il passaggio diretto dell’aria dal lubrificatore all’utilizzatore finale.

In tutti gli altri casi il lubrificatore non si utilizza più, a meno ché non si tratti di un ricambio perché una linea dove era presente un lubrificatore, questo va sempre mantenuto.

Il prezzo dei gruppi trattamento aria (TA)

Il prezzo di questi articoli dipende da alcuni fattori.

Il primo è la marca del produttore: come in tutte le cose alcuni marchi sono più ricercati e quindi hanno un prezzo più elevato ma in linea di massima le caratteristiche che incidono di più sono altre.

  • Il Ø del foro in ingresso, misurato in pollici e sue frazioni, da un’idea indicativa della portata dell’aria del gruppo FR o FRL, ovviamente più è grande il foro maggiore è la portata, maggiore è il prezzo.
  • La presenza del manometro (se analogico ha un prezzo, se digitale costa molto di più)
  • La presenza di altri accessori (che vedremo in altri articoli dedicati).
  • Il grado di filtrazione (più è altro maggiore è il prezzo)
  • Il tipo di scarico

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